Facciamo Circo - Raduno

Presentazione

ANNULLATA L'EDIZIONE 2019
Con grande rammarico siamo costretti ad annunciare che la 14ma edizione del Raduno nazionale delle scuole di circo, programmato per il 25-28 aprile 2019, non ci sarà.
È difficile e doloroso rinunciare ai quattro giorni dell'ormai tradizionale "primavera circense a Sarzana". Con le parate per le vie del centro, performance in strada e in teatro, workshop, esibizioni degli allievi delle scuole di circo da tutta Italia, spettacoli di artisti e compagnie di circo contemporaneo, migliaia di persone che colorano la città. Ma non abbiamo scelta.
Dopo anni di grande dedizione e fatica, di impegno e passione, il cambio di amministrazione alla guida della città introduce una serie di novità che incidono direttamente sul passato e sul futuro della nostra associazione, scaraventandola al centro di una tempesta perfetta.
Il passato riguarda il mancato versamento del contributo comunale di 10.000 € concordato per l’edizione del 28 aprile-1 maggio 2018.
Da una parte, infatti, c’è la vecchia amministrazione che, seguendo una procedura tanto discutibile quanto diffusa e consolidata, conferiva alle associazioni gli incarichi per manifestazioni culturali siglando gli accordi con una stretta di mano (ma, va detto, onorandoli sempre).
Dall’altra parte c’è la nuova amministrazione che dichiara di non poter riconoscere impegni presi in assenza di documentazione scritta.
Nel mezzo c’è facciamoCIRCO, l’associazione organizzatrice. Sprofondata in un buco finanziario di oltre 14.000 €: al mancato contributo comunale sono infatti da aggiungere altri 4.890 € di ingressi agli spettacoli non corrisposti dall’ex gestore dell’Impavidi. Una voragine che, senza una soluzione, ingoierà ogni attività dell’associazione e la sua stessa sopravvivenza. Gravando pesantemente sui bilanci familiari degli associati che, come spesso accade nelle associazioni no profit, hanno anticipato i fondi necessari per coprire oltre la metà dei costi del Raduno 2018.
Quanto al futuro, oltre a percorrere ogni strada possibile per recuperare i crediti pregressi, dopo lunghi e sofferti ragionamenti decidemmo di elaborare una buona proposta per partecipare al bando “Call for ideas” per il primo semestre 2019 (adesso unica strada per organizzare eventi a Sarzana) e realizzare comunque il 14° Raduno.
Ma, anche su questo secondo fronte, le congiunzioni astrali non sono favorevoli: non ci sono i tempi tecnici. Comunicato alle associazioni il 5 dicembre, il bando prevede che «l’elenco dei progetti selezionati sarà pubblicato indicativamente entro il 26 gennaio». Successivamente, «gli organizzatori dei progetti selezionati saranno contattati per definire il programma dell’iniziativa e i benefici… tra cui un eventuale contributo economico che verrà determinato sulla base di appositi approfondimenti in relazione al programma e al budget definitivi, compatibilmente con le risorse stanziate a Bilancio 2019».
Nella migliore delle ipotesi, dunque, la macchina organizzativa del Raduno 2019 potrà avviarsi a febbraio (molte le incognite per iniziare prima).
Troppo tardi per organizzare una manifestazione così complessa. Per dare un’idea, qualche dato del 2018: 11 ore di laboratori di circo-scienza, 150 ore di laboratori e workshop di 19 differenti specialità, 6 ore di spettacoli, 14 artisti italiani e stranieri, 26 scuole/corsi di circo partecipanti, 275 allievi e 70 istruttori/accompagnatori iscritti, 30 liceali in alternanza scuola-lavoro, 2500 ingressi in Fortezza, 742 ingressi paganti in Teatro ecc. ecc.).
Troppo tardi per garantire il buon funzionamento e il livello quantitativo (partecipanti e pubblico) e qualitativo (artisti e compagnie) della programmazione a cui si stava già lavorando. Troppo tardi per organizzare un’efficace campagna di crowdfunding, qualora l’amministrazione valutasse di non assegnare alcun contributo o di stabilire un ammontare insufficiente.
Troppo tardi se l’amministrazione dovesse sollevare obiezioni sulle date che, per lo zoccolo duro del Raduno (bambini e ragazzi in età scolare), sono blindate e fissate da un’edizione all’altra sfruttando week end lunghi che non facciano perdere giorni di scuola (nel 2019, dal 25 al 28 aprile).
Morale, il modo migliore per valorizzare quello che finora è stato, purtroppo e paradossalmente, è rinunciarvi. Con la speranza di ritornare nel 2020 o, in forma diversa, partecipando al bando per il secondo semestre 2019. Ma solo se l’associazione sarà riuscita a non farsi risucchiare nella voragine finanziaria del 2018. E se riuscirà a interloquire con l’amministrazione, cosa non semplice in questo primo semestre di mandato, e a far comprendere che sarebbe utile rivedere le date del bando se non si vogliono escludere a priori le manifestazioni dei primi mesi dell’anno.

Un po' di storia. Nato quasi in sordina nell’aprile 2006 (una giornata con sei scuole di circo), il Raduno è cresciuto assestandosi su una durata di quattro giorni, con punte di otto (nel 2014 e 2017), e la partecipazione stabile di oltre 20 scuole di circo da tutta Italia (26 nell’edizione 2018). Un appuntamento ormai fisso per un crescente numero di operatori del settore.
Un luogo di diffusione dell’arte circense nelle sue coniugazioni sportive e culturali: laboratori per i più piccoli, workshop e stage di avvicinamento e approfondimento di circa venti discipline; mostre d’arte; proiezioni di video e film cult; lezioni-spettacolo di circo e scienza; conferenze; parate per le vie del centro; conoscenza e confronto tra allievi delle scuole di circo, artisti e pubblico; coinvolgimento di studenti delle scuole, ristoratori, altre associazioni, artisti del territorio e… tanto altro.
È lungo l’elenco di “medaglie” collezionate negli anni. Le più importanti.
Testimonial quali Arturo Brachetti, Moni Ovadia, Banda Osiris. Un’inedita conferenza sulla storia del circo dello storico dell’arte Philippe Daverio attraverso la “lettura” delle opere dei maggiori artisti del Novecento.
L’adesione della città di Sarzana all’Anno mondiale di solidarietà con il popolo palestinese indetto dall’Onu nel 2014, con un progetto di scambio interculturale Italia-Palestina che coinvolse gli studenti del Liceo Parentucelli e un gruppo di allieve della Scuola di Circo di Nablus (territori della Cisgiordania occupati da Israele).
L’installazione nel cuore della città, cosa mai vista prima, di due tendoni da circo (fossato della Cittadella nel 2014 e area park del Canale Lunense nel 2017).
Centinaia di ore di spettacoli dei bambini e ragazzi di scuole di circo amatoriali da tutta Italia, degli allievi delle scuole di formazione professionali (Flic, Cirko Vertrigo, Scuola Romana di Circo), di artisti e compagnie: Banda Osiris, Trio trioche, Luca Regina e Marco Neri, Circo Inzir, Madame Rebiné, La Sbrindola, Giulio Lanzafame, Federico Benuzzi, Circo Puntino, Magda Clan Circo, Juri the cosmonaut, Circo El Grito, Nani Rossi, 3 Chefs, Cie Zehnir, Le tarde, Lorenzo Covello, Alexis Rouvre, Miss Jenny Pavone, Andrea Fantauzzi, Nicola Bruni, DimiDimitri, Clara Storti, Lucas Zileri, Andrea Speranza. Tutto grazie al suo graduale affermarsi come evento qualificato e qualificante nel panorama nazionale e al crescente sostegno delle amministrazioni che dal 2006 al 2018 si sono succedute alla guida della città qualificandola come “di successo” e ormai “storica”.

Presentazione 2018

Tredicesima edizione per il Raduno nazionale delle Scuole di circo e Rassegna di Teatro Circo.
Quattro giorni, da sabato 28 aprile a martedì 1 maggio, in cui una fetta importante del mondo amatoriale (scuole e corsi di circo per bambini e ragazzi) e professionista si incontra per dare vita ad un appuntamento che, grazie alla quantità e varietà di eventi in programma, è tra i riusciti esempi di connubio tra spettacolo dal vivo, gioco, sport, impegno sociale, arte e cultura.

Spettacoli. Il Teatro degli Impavidi ospiterà le esibizioni pomeridiane dei giovanissimi allievi delle scuole di circo per bambini e ragazzi e gli spettacoli serali di compagnie e artisti italiani e stranieri. Sei imperdibili appuntamenti con il teatro-circo contemporaneo, quello senza gabbie e animali feroci, che fonde armonicamente specialità circensi antiche e moderne con la recitazione, la danza, la musica dal vivo (per consultare il programma clicca qui).

Attività pratiche. Workshop proposti a quanti vogliano avvicinarsi per la prima volta o approfondire la pratica di oltre venti specialità circensi; laboratori e animazioni per i più piccini (per consultare l’elenco completo clicca qui).

Circo sociale. Da anni il Raduno ospita associazioni e scuole di circo impegnate nel sociale. In particolare i progetti CircusAbility della scuola di circo TeatrAzione di Torino e dell’associazione sportiva di volteggio equestre Sunday di Santo Stefano Magra, entrambe attive nell’inserimento nei propri corsi di bambini e ragazzi disabili insieme ai normodotati. Presenti al Raduno, nei loro workshop ospiteranno bambini e ragazzi diversamente abili. Ad esse, quest’anno si aggiunge la testimonianza di Circo Sociale della scuola di circo Spazio Bizzarro, progetto educativo pensato per situazioni di disagio e di prevenzione, sia in contesto scolastico che extrascolastico.

Circo e scienza. Forse Galileo Galilei era un giocoliere? Pensereste mai di usare dei pendoli come attrezzi di giocoleria? Tenere in equilibrio piatti cinesi ha a che fare con i pendoli di Galilei? A questo tema è dedicato il laboratorio CircOscilla che, tra esperimenti scientifici e giochi con palline e altri attrezzi circensi, accompagnerà i partecipanti a scoprire quanto sia stretto il legame tra circo e scienza. E per i più curiosi, a pochi passi dal luogo del laboratorio, la mostra Galileo e la rivoluzione scientifica interamente dedicata al grande fisico, astronomo, matematico e filosofo Galileo Galilei.

Arti figurative. La sezione dedicata al “circo nell’arte” quest’anno ha il piacere di ospitare Piazze, corti, piste, palcoscenici, personale di pittura di Silvio Sangiorgi. Una storia dell’intrattenimento attraverso i ritratti di una moltitudine di unicità, donne e uomini acrobati, funamboli, trampolieri, giocolieri, saltimbanchi….

Arte, storia, cultura. Le attività pratiche (workshop e laboratori) si svolgono prevalentemente nella Fortezza Firmafede (1494)  situata all’interno delle mura cittadine. La mostra e gli spettacoli nel Teatro degli Impavidi (1809).
In contemporanea al Raduno, inoltre, Sarzana ospita la XXI edizione di Atri fioriti, occasione di scoperta e visita di alcuni palazzi gentilizi, normalmente riservati alla fruizione privata.

Buon divertimento!

Il 13° Raduno nazionale delle Scuole di Circo e Rassegna di Teatro Circo è realizzato da

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progetto, direzione artistica, organizzazione: Alina Lombardo
organizzazione, direzione artistica, grafica: Kate Boschetti
illustrazioni: Enrica Pizzicori


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